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In casa non sapevo mai dove riporre quei quattro cacciaviti e quella pinza che possono sempre servire e per cui mi secca andare in garage.
Ho pensato di sfruttare il vano sotto l’armadio, altezza zoccoletto, facendo con degli avanzi di multistrato un cassetto
Ho scelto di farlo con le ruote invece che con le guide perché davanti all’armadio c’è una porta e avrebbe sbattuto. Inoltre in questo modo è facilmente trasportabile per intero ovunque in casa: basta una sorta di guinzaglio 🙂
Come vedi dalla seconda foto, ci entra un bel po’ di roba: ben fatto!
Cosa ho usato
Banco sega – Einhell TC-TS 2025 U
Per molti è il banco sega con cui NON iniziare, ma poi una volta che si creano alcune correzioni, secondo me, può durare nel tempo; il motore è sicuramente il suo punto di forza.
Colla vinilica – Vinavil Special
Quando dico colla intendo la colla vinilica che a sua volta viene tradotto in questo barattolo della Vinavil
Trapano avvitatore – TECCPO TDHD02P
Si è detto e letto di tutto su questo trapano avvitatore. Non ho mai usato un dispositivo professionale, ma questo mi dà quell’impressione. Unici nei: il mandrino quando fora a percussione a volte lascia la presa, lo trovo leggermente rumoroso
Pistola spray airless – Wagner W 180P
Disponibile su Amazon dal 2006. Da allora la tecnologia airless è cresciuta molto, ma lei, per piccoli lavoretti e con i dovuti accorgimenti, se la cava ancora bene. È importante lavarla appena ci si ferma per più di mezz’ora, perché il rischio di tappare gli ugelli è dietro l’angolo e, se succede mentre stai spruzzando, c’è il rischio di sgocciolare o sputacchiare invece di spruzzare il pezzo… Consiglio utile: avere sempre a portata di mano della carta asciugatutto per azzerare una spruzzata in caso accadano questi prevedibili incidenti.
Smalto all’acqua acriluretanico – Boero Torpedo Bianco Opaco
Sinceramente mi sono pentito di non aver preso la satinata, ma resta una finitura stupenda, estremamente rispettosa del materiale. Ho saputo dalla casa madre che anche se l’etichetta non riporta la possibilità di essere spruzzata presto aggiorneranno la carta di tutti i loro prodotti, mi sa che hanno già iniziato.
Ruote per mobili – fissaggio laterale
Una soluzione per quei complementi d’arredo che vanno spostati regolarmente.
Banco lavoro #3 alloggiamento per fresatrice verticale
Ora che il banco lavoro ha la morsa è un gran bel banco, però lo guardavo nel garage e pensavo: “Chissà se avrò mai un banco fresa”, poi mi sono girato, ho visto quanto spazio aveva di sotto il mio bel banco e ho deciso: “Sarai un banco lavoro multifunzionale, come si fa in quei posti dove c’è poco spazio”.
Creazione del banco fresa
Scavo dell’alloggiamento per la piastra della fresatrice
E così ho preso la piastra (la mia non è più disponibile, ma è simile a questa) da Amazon incrociando le dita perché alcune recensioni dicevano non fosse esattamente piana e senza capire se i fori preesistenti fossero buoni per la mia macchina o meno… ma ormai ho il trapano a colonna e nessun foro mi spaventa.
Appena arrivata mi sono messo a disegnare sul piano la posizione e quando mi sono convinto ho fresato il suo alloggiamento lasciando il giusto spazio per l’appoggio e per l’estrazione della mia fresatrice. Dopo aver fresato ho fatto un primo taglio con il seghetto alternativo e successivamente ho rifinito il bordo del foro con la fresatrice con delle guide sul piano, cosa per niente banale poiché la differenza di altezza non permetteva un lavoro sempre agevole perciò ho dovuto inventarmi spessori. È stato un momento critico e infatti non ci sono immagini.
Forare la piastra per il banco fresa
Quindi ho tirato fuori il trapano a colonna e ho pensato di dovergli assolutamente trovare una collocazione migliore per evitare di essere costretto ogni volta a spostare i suoi 20 Kg… Mi piace errare sì, ma non divaghiamo.
Ho posto dei pezzi di scotch carta (o carta gommata che dir si voglia), ho segnato i punti dei fori della piastra e sono andato al trapano a colonna a forare con l’aiuto di una goccia di olio. È una buona abitudine farlo per tenere freddo il punto di foratura e impedire che si impunti prevenendo il rischio di rottura.
Fissare la piastra della fresatrice
Successivamente ho posto la piastra nell’alloggio e ho segnato e creato i fori per gli inserti a vite per le viti M4 che ho posto dal lato inferiore.
Guida laterale in battuta
Ho scelto di mantenere il tavolo quanto più liscio possibile e quindi ho rinunciato alle T-track e mi sono inventato una battuta che includesse le guide: più ingombrante da riporre, ma è una soluzione.
È bastato inserire nel tavolo due inserti filettati M6, poi ai bulloni ho applicato le manopoline creando un inserto per la testa del bullone e incollandole con la poliuretanica.
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È stato un lavoro a tratti molto delicato perché rovinare il piano avrebbe significato rovinare un pezzo non indifferente… non è venuto perfetto come lo avrei voluto, ma assolve grandiosamente alla sua funzione.
All’orizzonte: prossimi passi…
Presto realizzerò anche la piastra che fa da toppa quando uso la fresa a mano e dove posso montare anche il seghetto alternativo ribaltato.
Avrei avuto bisogno di un sistema di guide per la fresatrice in uso manuale: prometto che se mi dovesse servire nuovamente coglierò l’occasione per realizzarlo, ho già il progetto devo comprare solo questa fresa.
Cosa ho usato
Seghetto alternativo – Einhell 400W
Abbiamo iniziato tutti con un seghetto alternativo: quindi la qualità scadente la perdoniamo al me totalmente ignorante
Fresatrice verticale – Bosch POF 1400 ACE
Sono davvero felice di questa fresatrice, raramente mi servirebbe più potenza. Per quanto riguarda i settaggi mi trovo molto bene, adoro particolarmente la regolazione fine di profondità . Invece la cosa che trovo più odiosa è che, se la guida su cui scorre la fresatrice è più spessa della sua base, la guida va a cozzare con il tubo che termina con il bocchettone dell’aspirazione. Mi riservo di spiegare meglio il problema in una recensione apposita.
Trapano a colonna Scheppach DP 16 SL
Un trapano a colonna essenziale, con distribuzione a cinghia. Pieno di imperfezioni ma con un po’ di buone maniere si raddrizza tutto. L’importante è sapere di non avere un attrezzo professionale.
Svasatore classico per legno o metallo
Io amo utilizzare questo tipo di svasatore perché controllo visivamente la profondità e la qualità della fresata è sempre eccezionale
Inserti flettati – set da M4 a M10
Utilissimi per trasformare un buco in un foro filettato
Colla poliuretanica Bostik PU
Quando c’è da legare velocemente o materiali diversi dalla classica vinilica, la poliuretanica è la soluzione
Banco lavoro #2 la morsa
Appena finito il banco lavoro lo guardavo, orgoglioso come sappiamo esserlo quando vediamo un lavoro concluso, ma mi sentivo come quando mio padre a 19 anni mi regalò il mio primo notebook (un Compaq), pensai: “Un grande strumento e ora devo farlo produrre, devo giustificare quell’investimento… voglio trarre il massimo da lui!”
Il primo “potenziamento” è sicuramente una morsa da banco, strumento che permette in diversi modi di bloccare rapidamente un pezzo al banco per poterlo lavorare.
Ho preso un pezzo di lamellare di faggio di 30 x 60 cm da 28mm di spessore e l’ho diviso in due tavole da 15 x 60cm.
Ho scelto il lato esterno delle tue ganasce e sul lato interno ho realizzato l’alloggio per i dadi.
All’interno della ganascia interna ho ricavato un alloggio per il dado M20, si può anche incollare con della poliuretanica anche sarebbe più adatta la colla epossidica, io date le dimensioni del dado e la durezza del legno di faggio ho scelto di non farlo.

Ganasce della morsa da banco e alloggiamenti
Sul lato interno della ganascia esterna ho realizzato uno scavo che potesse contenere il dado e la rondella. Il diametro maggiore è quello della rondella: non errare perché io ho imparato!
In questa fase il trapano (meglio se a colonna), delle frese decenti e degli scalpelli sono davvero necessari.

È necessario prima di installare la morsa al tavolo fare una verifica che il centro non coincida esattamente con altri elementi trasversali del tavolo.
Leva della morsa da banco
Uno degli elementi chiave della morsa è la leva. Questa deve essere scorrevole e resistente.
Se il dado verrà fissato tra la ganascia interna e la tavola del banco la parte della vite vicina alla leva ha alcune lavorazioni.
La T idraulica ha un passo totalmente diverso dalla vite M20 ma è di un materale malleabile. Per adattare questi due pezzi bisogna usare una strana coppia di qualità umane: delicatezza e forza bruta.

Una volta arrivata a destinazione la T idraulica e la vite M20 devono essere perforate per essere fissate con una vite da metallo. Io avevo una vite a testa conica e quindi ho svasato la sede.
Una volta fatto questo passo si premonta la vite M20 alla ganascia e si inserisce al lato interno la rondella e il secondo dado, si smonta la T dalla vite e si smonta la vite M20 dalla sede del foro facendo attenzione a non muovere il dado che in quella posizione va fissato tramite una vite che lo blocchi alla vite M20. Installa tutto, non dimenticare la rondella.
Guide laterali della morsa da banco
Suggerisco di usare tondini di ferro pieno da almeno 8mm. Pensa anche al supporto dove dovranno scorrere, deve essere metallico per facilitare lo scorrimento degli stessi, io ho usato dei collarini dei tasselli metallici M8 ma sono sicuro ci siano soluzioni migliori nel tuo laboratorio.

La leva della morsa
Ho adottato una soluzione di riciclo.
Avevo in giro tra giardino e garage un vecchio manico di scopa mezzo fradicio che aveva perso la filettatura. Ho voluto dargli una chance prima di diventare un paletto per i pomodori.

Non avendo il tornio l’ho fissato alla morsa e con il pialletto a mano l’ho portato al diametro che mi serviva per entrare nella T idraulica.
Ho scelto una lunghezza generosa (30 cm) visto che il legno non è il massimo.
Per completare l’opera sono andato nella cassetta degli scarti dove ho trovato un ramo di ibiscus del diametro appena sufficiente a fare i termiali della leva. La cicliegina sulla torta.
Cosa ho usato
Banco sega – Einhell TC-TS 2025 U
Per molti è il banco sega con cui NON iniziare, ma poi una volta che si creano alcune correzioni, secondo me, può durare nel tempo; il motore è sicuramente il suo punto di forza.
Trapano a colonna Scheppach DP 16 SL
Un trapano a colonna essenziale, con distribuzione a cinghia. Pieno di imperfezioni ma con un po’ di buone maniere si raddrizza tutto. L’importante è sapere di non avere un attrezzo professionale.
Frese Forstner – set di 19 punte
Un set di frese forstner per iniziare che si rivela più che sufficiente per molti lavori: non lasciano una finitura eccezionale ma sono un ottimo compromesso per chi le utilizza raramente
Set di scalpelli
Assolutamente necessari in lab.
Colla poliuretanica Bostik PU
Quando c’è da legare velocemente o materiali diversi dalla classica vinilica, la poliuretanica è la soluzione
Banco lavoro #1 il tavolo
Avevo assolutamente bisogno di un grande banco su cui poter lavorare comodamente e che fosse piuttosto ampio nonostante le dimensioni della stanza dove lavoro non siano così ampie.
Dopo una prova su un semplice foglio di multistrato su cavalletti di 120x60cm ho potuto appurare che quelle dimensioni non erano abbastanza per me, quindi avendo degli avanzi di MDF da 20mm dalla realizzazione delle ante dell’armadio a muro ho massimizzato l’uso di un pannello di multistrato di betulla da 18mm per la costruzione della struttura e del ripiano inferiore. Questo dettaglio mi ha portato a piccole modifiche di misure poiché avevo progettato per uno spessore di 20mm.
Ecco come ho organizzato il pannello. Il progetto del tavolo è un’evoluzione del banco da lavoro economico costruito e proposto da Controvena. Il progetto è sviluppato in falsi colori per identificare i pezzi sul pannello di taglio.


L’intenzione è quella di sostituire un giorno il piano superiore con un piano in assi di legno massello. Le ruote le ho costruite diversamente e me ne occuperò in seguito in un altro post.
I primi tagli sono stati fatti con la sega circolare appoggiando il pannello in lavorazione a terra su dei rialzi affinchè la lama non toccasse il pavimento. I rialzi non sono stati martirizzati, spostandoli opportunamente dalla traiettoria del taglio. È però importante che sia il pannello che i pezzi una volta tagliati appoggino interamente sullo stesso spessore per non provocare strane forze sulla lama in fase di taglio. Cerco sempre di minimizzare i tagli con la sega circolare perché nonostante la lama nuova (che consiglio vivamente) e tutte le attenzioni del caso il taglio è sempre meno pulito e soprattutto meno veloce per via del posizionamento delle guide.




Una volta diviso il pannello in due pezzi i tagli sono stati fatti tutti al banco sega dove grazie alla lama CMT i tagli al multistrato sono davvero ottimi.
Mi raccomando di preforare sempre il multistrato con un diametro leggermente inferiore a quello del corpo delle viti, ad esempio io per le viti da 5 ho preforato con il diametro 4, viti 4 preforo 3,5 e viti da 3,5 preforo da 3.
Il multistrato di betulla è davvero duro quindi è assolutamente necessaria anche la svasatura.
Durante il montaggio mi sono avvalso dell’aiuto di mollette e morsetti.
Cosa ho usato
Sega circolare – Bosch Home and Garden PKS 40
Un ottimo compromesso tra qualità e prezzo come primo attrezzo. Probabilmente non è capace di lunghi lavori gravosi, ma certamente ottima per un hobbista
Sega circolare a batteria – Makita DHS680ZJ
Questo utensile è molto comodo da usare a batteria perché durante i tagli è meglio non avere la preoccupazione del filo, della spina che si impiglia, è già sufficientemente impreciso di suo come attrezzo, non ha bisogno di ulteriori complicazioni. Ho scelto Makita come compromesso di qualità e prezzo
Lama per sega circolare TECCPO TACB22A
Ho usato questa lama perché è specifica per il multistrato, ma si comporta ottimamente anche nel traverso vena e se la cava bene con tutti i tipi di legno.
Trapano avvitatore – TECCPO TDHD02P
Si è detto e letto di tutto su questo trapano avvitatore. Non ho mai usato un dispositivo professionale, ma questo mi dà quell’impressione. Unici nei: il mandrino quando fora a percussione a volte lascia la presa, lo trovo leggermente rumoroso
Svasatore classico per legno o metallo
Io amo utilizzare questo tipo di svasatore perché controllo visivamente la profondità e la qualità della fresata è sempre eccezionale
Morsetti a molletta
Praticissimi per la velocità di applicazione, spesso la loro tenuta è più che sufficiente. Io uso da parecchio tempo questo assortimento di Stanley e mi trovo molto bene. Prima o poi prenderò altre misure.
Morsetto sergente a barra a una mano
Ho diversi morsetti di questo tipo che preferisco a tutti perché sono forti, delicati sul materiale e veloci da applicare. Tra l’altro possono essere montati anche come pressori montando capovolta la ganascia senza leva all’altra estremitÃ
Armadio a muro #1
È da anni che penso a questo progetto.
Finalmente ho trovato il coraggio e ho l’attrezzatura per realizzarlo interamente da solo.
Tutto è iniziato quel giorno in cui un buon uomo mi ha tagliato dei pannelli enormi a pezzetti, secondo le mie indicazioni.
Non sapevo ancora quello che mi aspettava e che la metà di quei tagli si sarebbero rivelati abbondanti, per prevenzione e non per fortuna.
Tra l’altro questo è stato il mio primo progetto che avesse tra i materiali anche l’MDF.
Ma andiamo per ordine…
Ho progettato accuratamente, anche se purtroppo la muratura non è proprio il massimo della regolarità e raramente rispetta il millimetro, a volte neanche il centimetro.
Materiali e dimensionamento: il progetto
Per quanto riguarda i materiali prevedendo di non caricare l’armadio di pesi notevoli ho scelto il multistrato di pioppo da 15mm per mensole, fianchi e sostegni; MDF da 20mm per le ante.
L’altezza totale è di 3 metri. Gli sportelli sono di 93 cm, l’altezza del piede 8 cm per cui avanzano 13 cm che si sono aggiunti in altezza all’ultimo scaffale. Col senno di poi gli sportelli sarebbero dovuti essere 97 cm. Dettagli.
La profondità della nicchia è di 50 cm.
Tutta la parte dello sportello più basso è dedicata a scarpiera: una fila di scarpe davanti e una di traverso dietro. Una scarpiera capiente che risolve un po’ di disordine in casa che però non manca mai.
Ho deciso di fare i fianchi non per tutta la profondità per due motivi: massimizzare la capienza, minimizzare il materiale.
Viste le dimensioni del progetto ho deciso di rispolverare la mia pistola spray airless (ormai dismessa, credo sostituita da questa) e quindi spruzzare tutto, ecco perché ho scelto l’MDF.
Lavorazioni sulle mensole
A causa di una canalina elettrica, alcune mensole sono state smussate, ma a tutte le mensole è stato levato sul lato anteriore lo spessore del fianco.
Il vano della nicchia è risultato irregolare e quindi ogni mensola è stata adattata alla nuova forma irregolare (un trapezio rettangolo con due denti).
Vernicatura
Il vero lavoro di questo armadio è stata la verniciatura.
I due strati di cementite li ho dati a rullo ed ho avuto la mia consocia al 49% di Errare design, ti presento Alice. Questa fase è durata troppo poco… e il nastro non si può riavvolgere. Uffa!
Mi sono organizzato in modo molto audace e arrangiato degli stand per asciugare i pezzi, per fortuna il caldo siciliano mi ha aiutato.




Per le mensole è stato più facile poiché i laterali non saranno visibili, ma per le ante ho dovuto operare necessariamente appoggiandole una volta da un lato e viceversa.
Dunque, due mani di cementite.
Tre mani di smalto all’acqua per le mensole e quattro mani per le ante.
Le mani di smalto spruzzato equivalgono più o meno a mezza mano con il rullo perché la vernice è leggermente più diluita e non deve assolutaente colare.
Non deve colare, non deve colare, non deve colare, non deve colare, non deve colare, non deve colare, non deve colare, non deve colare, non deve colare, non deve colare, non deve colare, non deve colare, non deve colare, non deve colare, non deve colare, non deve colare, non deve colare, non deve colare!
È stato stressante quasi quanto quell’esame universitario che ho dovuto dare tre volte…
Alla fine ce l’ho fatta.
Mi sono sentito protetto dalla semimaschera con i filtri FP2.
L’ho detto che è stato stressante?
Ho usato uno smalto all’acqua acriluretanico di Boero una garanzia in fatto di tinte.
La finitura è venuta senz’altro bene però ho fatto due piccoli errori: ho preso una vernice poco corposa ed è rimasta visibile la trama dell’mdf e non ho levigato le coste delle ante (o forse non ho levigato le ante).
Ora si deve solo montare, il mio forte… sarà uno scherzo perché ho preso i tasselli prolungati da mettere con tutto il legno. I muri sono di pietra, con il tassellatore sarà velocissimo.
E invece no, dimenticavo che uno dei due muri è un tramezzo forato e non avendo i tasselli giusti è stato davvero difficile, ma alla fine ovviamente l’ho spuntata. Quanto è bello pagare i propri errori e poi dopo della cassa avere il sorriso di chi ha potuto pagare quel prezzo ed è felice di quell’acquisto.
Stavo errando per praterie filosofiche… Errare è umano, si sa e io ti dò una mano!
Cosa ho usato
Banco sega – Einhell TC-TS 2025 U
Per molti è il banco sega con cui NON iniziare, ma poi una volta che si creano alcune correzioni, secondo me, può durare nel tempo; il motore è sicuramente il suo punto di forza.
Trapano avvitatore – TECCPO TDHD02P
Si è detto e letto di tutto su questo trapano avvitatore. Non ho mai usato un dispositivo professionale, ma questo mi dà quell’impressione. Unici nei: il mandrino quando fora a percussione a volte lascia la presa, lo trovo leggermente rumoroso
Pistola spray airless – Wagner W 180P
Disponibile su Amazon dal 2006. Da allora la tecnologia airless è cresciuta molto, ma lei, per piccoli lavoretti e con i dovuti accorgimenti, se la cava ancora bene. È importante lavarla appena ci si ferma per più di mezz’ora, perché il rischio di tappare gli ugelli è dietro l’angolo e, se succede mentre stai spruzzando, c’è il rischio di sgocciolare o sputacchiare invece di spruzzare il pezzo… Consiglio utile: avere sempre a portata di mano della carta asciugatutto per azzerare una spruzzata in caso accadano questi prevedibili incidenti.
Smalto all’acqua acriluretanico – Boero Torpedo Bianco Opaco
Sinceramente mi sono pentito di non aver preso la satinata, ma resta una finitura stupenda, estremamente rispettosa del materiale. Ho saputo dalla casa madre che anche se l’etichetta non riporta la possibilità di essere spruzzata presto aggiorneranno la carta di tutti i loro prodotti, mi sa che hanno già iniziato.
Semimaschera protettiva
Mi sono sentito protetto con questa maschera durante il lavoro di spruzzo in un ambiente chiuso e non ventilato. La maschera ha aderito bene al mio volto nonostante la barba. Unico inconveniente dopo un lungo periodo di uso, dentro, si è formata della condensa che è sgocciolata su un pezzo in lavorazione: per fortuna era un angolo che sarebbe risultato non in vista!
Martello Tassellatore – Einhell TC-RH 800 E
È il più piccolo della casa, ma io sono minuto di stazza e non devo demolire – non molto – ma soprattutto installare. Lo trovo comodo se usato con due mani, con una mano per i miei avambracci è quasi impossibile da usare. I fori li fa senza alcuna fatica. Mi sembra comunque molto pesante
Tasselli prolungati a Battere Fisher 6×80
Da usare solo su pieno dove sono infallibili
Fresatrice verticale – Bosch POF 1400 ACE
Sono davvero felice di questa fresatrice, raramente mi servirebbe più potenza. Per quanto riguarda i settaggi mi trovo molto bene, adoro particolarmente la regolazione fine di profondità . Invece la cosa che trovo più odiosa è che, se la guida su cui scorre la fresatrice è più spessa della sua base, la guida va a cozzare con il tubo che termina con il bocchettone dell’aspirazione. Mi riservo di spiegare meglio il problema in una recensione apposita.
Kit di 19 frese per legno – Bosch Professional
Io ai tempi ho preso le Tacklife che oltre a non esserci più non consiglierei; queste sicuramente sarebbero state un migliore acquisto
Come smaltire il verde in giardino
A luglio 2020 il mio comune finalmente ha deciso di estendere la raccolta differenziata porta a porta anche a Sampieri, dove abito.
Dopo poco abbiamo deciso di prendere una compostiera: ne parlavamo da tempo in famiglia.
Dopo qualche mese il comune ci ha beneficiato di un’ulteriore compostiera.
Da quel giorno abbiamo abbattuto decisamente il conferimento di umido alla raccolta differenziata: restava solo il problema dello smaltimento del verde del giardino.
Abbiamo fatto una ricerca e abbiamo deciso di fare una spesa che non fosse la più economica, ma neanche eccessiva per un dispositivo sovradimensionato per i nostri bisogni. Abbiamo trovato in offerta questo biotrituratore che garantisce 2800W e la triturazione di rami fino a 45mm di diametro.
Tornassi indietro prenderei questa che a quanto pare offre un buon compromesso tra prezzo e qualitÃ
Cosa suggerisco
Biotrituratore – Ikra 2800W
Un biotrituratore deve essere potente per minimizzare i bloccaggi. Ne ho scelto uno da 2800W, ma occhio al consumo massima consentito dal tuo contratto di fornitura elettrica.
Compostiera da giardino – Mattiussi Ecologia
Noi usiamo questa
La mia attrezzatura
La mia attrezzatura
Fresatrice verticale – Bosch POF 1400 ACE
Sono davvero felice di questa fresatrice, raramente mi servirebbe più potenza. Per quanto riguarda i settaggi mi trovo molto bene, adoro particolarmente la regolazione fine di profondità . Invece la cosa che trovo più odiosa è che, se la guida su cui scorre la fresatrice è più spessa della sua base, la guida va a cozzare con il tubo che termina con il bocchettone dell’aspirazione. Mi riservo di spiegare meglio il problema in una recensione apposita.
Banco sega – Einhell TC-TS 2025 U
Per molti è il banco sega con cui NON iniziare, ma poi una volta che si creano alcune correzioni, secondo me, può durare nel tempo; il motore è sicuramente il suo punto di forza.
Trapano a colonna Scheppach DP 16 SL
Un trapano a colonna essenziale, con distribuzione a cinghia. Pieno di imperfezioni ma con un po’ di buone maniere si raddrizza tutto. L’importante è sapere di non avere un attrezzo professionale.
Levigatrice rotoorbitale – DeWalt DWE6423-QS
Non esagero dicendo che, da quando è arrivata in garage, la mia vita è migliorata: prima avevo una Valex e una primo prezzo del brico. Un altro mondo: a volte penso che sia telepatica, riesce a capire quando voglio più energia o più delicatezza! Incredibile
Aspirapolvere liquidi – Stanley
Decisamente un upgrade rispetto al Tacklife: potente e la presa elettroutensile è davvero d’aiuto
Compressore – Einhell 190 24 8
Rumorosissimo, quando gli sono vcino devo indossare le cuffie
Levigatrice a mandrino oscillante – Triton TSPST450
Sicuramente con il suo ingresso in lab non ho più problemi di rifinitura per i piccoli pezzi, è vero, non è un utensile necessario, ma io ho fatto un salto di qualità con lei.
Fresatrice/mini trapano – Dremel 3000
Trovo particolarmente comodo che interruttore velocità e accensione siano la stessa cosa. Quindi accendi ed imposti la velocità secondo il bisogno. Ovviamente poi Dremel è una garanzia di qualità .
Pistola spray airless – Wagner W 180P
Disponibile su Amazon dal 2006. Da allora la tecnologia airless è cresciuta molto, ma lei, per piccoli lavoretti e con i dovuti accorgimenti, se la cava ancora bene. È importante lavarla appena ci si ferma per più di mezz’ora, perché il rischio di tappare gli ugelli è dietro l’angolo e, se succede mentre stai spruzzando, c’è il rischio di sgocciolare o sputacchiare invece di spruzzare il pezzo… Consiglio utile: avere sempre a portata di mano della carta asciugatutto per azzerare una spruzzata in caso accadano questi prevedibili incidenti.
Semimaschera protettiva
Mi sono sentito protetto con questa maschera durante il lavoro di spruzzo in un ambiente chiuso e non ventilato. La maschera ha aderito bene al mio volto nonostante la barba. Unico inconveniente dopo un lungo periodo di uso, dentro, si è formata della condensa che è sgocciolata su un pezzo in lavorazione: per fortuna era un angolo che sarebbe risultato non in vista!
Traforo manuale – Bahco 301
Un traforo manuale ben bilanciato. Mi raccomando di avere sempre una scorta di lame di ricambio: si rompono facilmente, ma è nella natura dell’attrezzo
Smerigliatrice angolare – Hitachi G12
Fa il suo dovere ineccepibilmente. Non amo molto il punto in cui si trova il pulsante di accensione, troppo vicino all’estremità . Il suo lavoro lo fa.
Piastra per banco fresa
Per la mia Bosch l’ho dovuta forare. È arrivata piana, ma le incisioni della scala millimetrica hanno delle tacche che sono larghe quasi un millimetro.
Cavalletto economico per ogni dispositivo: fotocamera, action cam, smartphone
Per realizzare le riprese in lab (e ovunque) in piena serenità l’attrezzo che maggiormente ci viene in aiuto è il cavalletto, che si può piazzare un po’ ovunque, garantisce stabilità e gli si possono adattare tutti i dispositivi: dalla fotocamera più pesante al telefono più piccolo, dalla mirrorless alla action cam.
Il mercato offre un assortimento molto variegato, mi permetto quindi di darti qualche dritta
il mio consiglio sul cavalletto
Fai un piccolo sforzo per prendere un cavalletto con testa smontabile ed evitare assolutamente quelle di plastica, perchè inaffidabili e quando si rompono (e questo accadrà più o meno presto) dovrai buttare via tutto il cavalletto.
Puoi anche pensare di prendere quindi un cavalletto e poi gli accessori per poter montare su l’action cam o lo smartphone.
Se hai bisogno di rapidità ti suggerisco una testa a sfera. Se invece la tua priorità è la precisione puoi optare per una testa a tre vie.
Amerai le teste con piastra di sgancio rapido, permettono di spostare la fotocamera molto rapidamnte se per caso vuoi fare qualche dettaglio a mano libera o semplicemente per spostarti.
Cosa suggerisco
Treppiede con Testa a Sfera – Manfrotto MKCOMPACTLT-BK Compact Light
Sicuramente uno dei migliori cavalletti entry level. Ha la portata massima di 1,5kg e non è il caso di sforzare la testa a sfera che potrebbe danneggiarsi
Treppiede Da Viaggio In Alluminio Con Testa A Sfera E Sacca Per Fotocamera e Smartphone – Manfrotto Element Mii
Questo treppiede ha una portata di ben 8kg, decisamente massiccio e leggero. Una scelta definitiva e di qualità ad un prezzo decisamente abbordabile.
Treppiede flessibile – Joby Gorillapod 3K
Possiedo questo mini treppiede ed è decisamente uno di quei accessori capaci di farti svoltare un lavoro. Permette di montare la fotocamera praticamente ovunque: è magnetico, si arrampica ovunque, è piccolo e riducibile. Lo amo.
Adattatore Action Cam per cavalletto
Ci sono diverti adattatori e cambiano in base al modello di actioncam. Sono disponibili anche insieme a dei kit. Scegli il tuo.
È arrivata la fresatrice! Bosch POF 1400ACE
Ragazzi, oggi mi è arrivata la fresatrice!
Non stavo nella pelle, ho preso un listello e l’ho provata subito.
Funziona.
Certo non penso che il legno di abete sia l’ideale per un test di potenza ma avrò modo di farla lavorare per bene.


Benvenuta
Read MoreSottopentola da tronco
Durante il lockdown c’è stata la festa della mamma.
Poiché abbiamo vissuto insieme ai miei suoceri l’esperienza (abitiamo nello stesso edificio) ho voluto realizzare un pensierino per la più mamma della casa.
Avendo alcuni tronchi di legno di un limone storico che purtroppo anni fa abbiamo dovuto abbattere, ho pensato di realizzare un sottopentola e anche se non ho ancora una fresatrice sarà l’occasione per provare le mini frese che avevo preso per il mini trapano.
Non disponendo di una sega a nastro la più grande difficoltà è stata quella di ricavare la “fetta” di legno.
Avrei fatto prima ad ordinarne una.
Il limone è un legno moto duro e la sega ad arco sì è rivelata essere assolutamente inadeguata.
Ho proceduto quindi facendo uno scavo perimetrico con la smerigliatrice angolare e la lama dentata.
Facile a scriverlo, un po’ meno a farlo… ma alla fine ce l’ho fatta.
Che ne pensi?
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