


In casa non sapevo mai dove riporre quei quattro cacciaviti e quella pinza che possono sempre servire e per cui mi secca andare in garage.
Ho pensato di sfruttare il vano sotto l’armadio, altezza zoccoletto, facendo con degli avanzi di multistrato un cassetto
Ho scelto di farlo con le ruote invece che con le guide perché davanti all’armadio c’è una porta e avrebbe sbattuto. Inoltre in questo modo è facilmente trasportabile per intero ovunque in casa: basta una sorta di guinzaglio 🙂
Come vedi dalla seconda foto, ci entra un bel po’ di roba: ben fatto!
Cosa ho usato
Banco sega – Einhell TC-TS 2025 U
Per molti è il banco sega con cui NON iniziare, ma poi una volta che si creano alcune correzioni, secondo me, può durare nel tempo; il motore è sicuramente il suo punto di forza.
Colla vinilica – Vinavil Special
Quando dico colla intendo la colla vinilica che a sua volta viene tradotto in questo barattolo della Vinavil
Trapano avvitatore – TECCPO TDHD02P
Si è detto e letto di tutto su questo trapano avvitatore. Non ho mai usato un dispositivo professionale, ma questo mi dà quell’impressione. Unici nei: il mandrino quando fora a percussione a volte lascia la presa, lo trovo leggermente rumoroso
Pistola spray airless – Wagner W 180P
Disponibile su Amazon dal 2006. Da allora la tecnologia airless è cresciuta molto, ma lei, per piccoli lavoretti e con i dovuti accorgimenti, se la cava ancora bene. È importante lavarla appena ci si ferma per più di mezz’ora, perché il rischio di tappare gli ugelli è dietro l’angolo e, se succede mentre stai spruzzando, c’è il rischio di sgocciolare o sputacchiare invece di spruzzare il pezzo… Consiglio utile: avere sempre a portata di mano della carta asciugatutto per azzerare una spruzzata in caso accadano questi prevedibili incidenti.
Smalto all’acqua acriluretanico – Boero Torpedo Bianco Opaco
Sinceramente mi sono pentito di non aver preso la satinata, ma resta una finitura stupenda, estremamente rispettosa del materiale. Ho saputo dalla casa madre che anche se l’etichetta non riporta la possibilità di essere spruzzata presto aggiorneranno la carta di tutti i loro prodotti, mi sa che hanno già iniziato.
Ruote per mobili – fissaggio laterale
Una soluzione per quei complementi d’arredo che vanno spostati regolarmente.
Banco lavoro #3 alloggiamento per fresatrice verticale
Ora che il banco lavoro ha la morsa è un gran bel banco, però lo guardavo nel garage e pensavo: “Chissà se avrò mai un banco fresa”, poi mi sono girato, ho visto quanto spazio aveva di sotto il mio bel banco e ho deciso: “Sarai un banco lavoro multifunzionale, come si fa in quei posti dove c’è poco spazio”.
Creazione del banco fresa
Scavo dell’alloggiamento per la piastra della fresatrice
E così ho preso la piastra (la mia non è più disponibile, ma è simile a questa) da Amazon incrociando le dita perché alcune recensioni dicevano non fosse esattamente piana e senza capire se i fori preesistenti fossero buoni per la mia macchina o meno… ma ormai ho il trapano a colonna e nessun foro mi spaventa.
Appena arrivata mi sono messo a disegnare sul piano la posizione e quando mi sono convinto ho fresato il suo alloggiamento lasciando il giusto spazio per l’appoggio e per l’estrazione della mia fresatrice. Dopo aver fresato ho fatto un primo taglio con il seghetto alternativo e successivamente ho rifinito il bordo del foro con la fresatrice con delle guide sul piano, cosa per niente banale poiché la differenza di altezza non permetteva un lavoro sempre agevole perciò ho dovuto inventarmi spessori. È stato un momento critico e infatti non ci sono immagini.
Forare la piastra per il banco fresa
Quindi ho tirato fuori il trapano a colonna e ho pensato di dovergli assolutamente trovare una collocazione migliore per evitare di essere costretto ogni volta a spostare i suoi 20 Kg… Mi piace errare sì, ma non divaghiamo.
Ho posto dei pezzi di scotch carta (o carta gommata che dir si voglia), ho segnato i punti dei fori della piastra e sono andato al trapano a colonna a forare con l’aiuto di una goccia di olio. È una buona abitudine farlo per tenere freddo il punto di foratura e impedire che si impunti prevenendo il rischio di rottura.
Fissare la piastra della fresatrice
Successivamente ho posto la piastra nell’alloggio e ho segnato e creato i fori per gli inserti a vite per le viti M4 che ho posto dal lato inferiore.
Guida laterale in battuta
Ho scelto di mantenere il tavolo quanto più liscio possibile e quindi ho rinunciato alle T-track e mi sono inventato una battuta che includesse le guide: più ingombrante da riporre, ma è una soluzione.
È bastato inserire nel tavolo due inserti filettati M6, poi ai bulloni ho applicato le manopoline creando un inserto per la testa del bullone e incollandole con la poliuretanica.
È stato un lavoro a tratti molto delicato perché rovinare il piano avrebbe significato rovinare un pezzo non indifferente… non è venuto perfetto come lo avrei voluto, ma assolve grandiosamente alla sua funzione.
All’orizzonte: prossimi passi…
Presto realizzerò anche la piastra che fa da toppa quando uso la fresa a mano e dove posso montare anche il seghetto alternativo ribaltato.
Avrei avuto bisogno di un sistema di guide per la fresatrice in uso manuale: prometto che se mi dovesse servire nuovamente coglierò l’occasione per realizzarlo, ho già il progetto devo comprare solo questa fresa.
Cosa ho usato
Seghetto alternativo – Einhell 400W
Abbiamo iniziato tutti con un seghetto alternativo: quindi la qualità scadente la perdoniamo al me totalmente ignorante
Fresatrice verticale – Bosch POF 1400 ACE
Sono davvero felice di questa fresatrice, raramente mi servirebbe più potenza. Per quanto riguarda i settaggi mi trovo molto bene, adoro particolarmente la regolazione fine di profondità. Invece la cosa che trovo più odiosa è che, se la guida su cui scorre la fresatrice è più spessa della sua base, la guida va a cozzare con il tubo che termina con il bocchettone dell’aspirazione. Mi riservo di spiegare meglio il problema in una recensione apposita.
Trapano a colonna Scheppach DP 16 SL
Un trapano a colonna essenziale, con distribuzione a cinghia. Pieno di imperfezioni ma con un po’ di buone maniere si raddrizza tutto. L’importante è sapere di non avere un attrezzo professionale.
Svasatore classico per legno o metallo
Io amo utilizzare questo tipo di svasatore perché controllo visivamente la profondità e la qualità della fresata è sempre eccezionale
Inserti flettati – set da M4 a M10
Utilissimi per trasformare un buco in un foro filettato
Colla poliuretanica Bostik PU
Quando c’è da legare velocemente o materiali diversi dalla classica vinilica, la poliuretanica è la soluzione
Banco lavoro #2 la morsa
Appena finito il banco lavoro lo guardavo, orgoglioso come sappiamo esserlo quando vediamo un lavoro concluso, ma mi sentivo come quando mio padre a 19 anni mi regalò il mio primo notebook (un Compaq), pensai: “Un grande strumento e ora devo farlo produrre, devo giustificare quell’investimento… voglio trarre il massimo da lui!”
Il primo “potenziamento” è sicuramente una morsa da banco, strumento che permette in diversi modi di bloccare rapidamente un pezzo al banco per poterlo lavorare.
Ho preso un pezzo di lamellare di faggio di 30 x 60 cm da 28mm di spessore e l’ho diviso in due tavole da 15 x 60cm.
Ho scelto il lato esterno delle tue ganasce e sul lato interno ho realizzato l’alloggio per i dadi.
All’interno della ganascia interna ho ricavato un alloggio per il dado M20, si può anche incollare con della poliuretanica anche sarebbe più adatta la colla epossidica, io date le dimensioni del dado e la durezza del legno di faggio ho scelto di non farlo.

Ganasce della morsa da banco e alloggiamenti
Sul lato interno della ganascia esterna ho realizzato uno scavo che potesse contenere il dado e la rondella. Il diametro maggiore è quello della rondella: non errare perché io ho imparato!
In questa fase il trapano (meglio se a colonna), delle frese decenti e degli scalpelli sono davvero necessari.

È necessario prima di installare la morsa al tavolo fare una verifica che il centro non coincida esattamente con altri elementi trasversali del tavolo.
Leva della morsa da banco
Uno degli elementi chiave della morsa è la leva. Questa deve essere scorrevole e resistente.
Se il dado verrà fissato tra la ganascia interna e la tavola del banco la parte della vite vicina alla leva ha alcune lavorazioni.
La T idraulica ha un passo totalmente diverso dalla vite M20 ma è di un materale malleabile. Per adattare questi due pezzi bisogna usare una strana coppia di qualità umane: delicatezza e forza bruta.

Una volta arrivata a destinazione la T idraulica e la vite M20 devono essere perforate per essere fissate con una vite da metallo. Io avevo una vite a testa conica e quindi ho svasato la sede.
Una volta fatto questo passo si premonta la vite M20 alla ganascia e si inserisce al lato interno la rondella e il secondo dado, si smonta la T dalla vite e si smonta la vite M20 dalla sede del foro facendo attenzione a non muovere il dado che in quella posizione va fissato tramite una vite che lo blocchi alla vite M20. Installa tutto, non dimenticare la rondella.
Guide laterali della morsa da banco
Suggerisco di usare tondini di ferro pieno da almeno 8mm. Pensa anche al supporto dove dovranno scorrere, deve essere metallico per facilitare lo scorrimento degli stessi, io ho usato dei collarini dei tasselli metallici M8 ma sono sicuro ci siano soluzioni migliori nel tuo laboratorio.

La leva della morsa
Ho adottato una soluzione di riciclo.
Avevo in giro tra giardino e garage un vecchio manico di scopa mezzo fradicio che aveva perso la filettatura. Ho voluto dargli una chance prima di diventare un paletto per i pomodori.

Non avendo il tornio l’ho fissato alla morsa e con il pialletto a mano l’ho portato al diametro che mi serviva per entrare nella T idraulica.
Ho scelto una lunghezza generosa (30 cm) visto che il legno non è il massimo.
Per completare l’opera sono andato nella cassetta degli scarti dove ho trovato un ramo di ibiscus del diametro appena sufficiente a fare i termiali della leva. La cicliegina sulla torta.
Cosa ho usato
Banco sega – Einhell TC-TS 2025 U
Per molti è il banco sega con cui NON iniziare, ma poi una volta che si creano alcune correzioni, secondo me, può durare nel tempo; il motore è sicuramente il suo punto di forza.
Trapano a colonna Scheppach DP 16 SL
Un trapano a colonna essenziale, con distribuzione a cinghia. Pieno di imperfezioni ma con un po’ di buone maniere si raddrizza tutto. L’importante è sapere di non avere un attrezzo professionale.
Frese Forstner – set di 19 punte
Un set di frese forstner per iniziare che si rivela più che sufficiente per molti lavori: non lasciano una finitura eccezionale ma sono un ottimo compromesso per chi le utilizza raramente
Set di scalpelli
Assolutamente necessari in lab.
Colla poliuretanica Bostik PU
Quando c’è da legare velocemente o materiali diversi dalla classica vinilica, la poliuretanica è la soluzione










