A luglio 2020 il mio comune finalmente ha deciso di estendere la raccolta differenziata porta a porta anche a Sampieri, dove abito.
Dopo poco abbiamo deciso di prendere una compostiera: ne parlavamo da tempo in famiglia.
Dopo qualche mese il comune ci ha beneficiato di un’ulteriore compostiera.
Da quel giorno abbiamo abbattuto decisamente il conferimento di umido alla raccolta differenziata: restava solo il problema dello smaltimento del verde del giardino.
Abbiamo fatto una ricerca e abbiamo deciso di fare una spesa che non fosse la più economica, ma neanche eccessiva per un dispositivo sovradimensionato per i nostri bisogni. Abbiamo trovato in offerta questo biotrituratore che garantisce 2800W e la triturazione di rami fino a 45mm di diametro.
Tornassi indietro prenderei questa che a quanto pare offre un buon compromesso tra prezzo e qualità
Cosa suggerisco
Biotrituratore – Ikra 2800W
Un biotrituratore deve essere potente per minimizzare i bloccaggi. Ne ho scelto uno da 2800W, ma occhio al consumo massima consentito dal tuo contratto di fornitura elettrica.
Compostiera da giardino – Mattiussi Ecologia
Noi usiamo questa
La mia attrezzatura
La mia attrezzatura
Fresatrice verticale – Bosch POF 1400 ACE
Sono davvero felice di questa fresatrice, raramente mi servirebbe più potenza. Per quanto riguarda i settaggi mi trovo molto bene, adoro particolarmente la regolazione fine di profondità. Invece la cosa che trovo più odiosa è che, se la guida su cui scorre la fresatrice è più spessa della sua base, la guida va a cozzare con il tubo che termina con il bocchettone dell’aspirazione. Mi riservo di spiegare meglio il problema in una recensione apposita.
Banco sega – Einhell TC-TS 2025 U
Per molti è il banco sega con cui NON iniziare, ma poi una volta che si creano alcune correzioni, secondo me, può durare nel tempo; il motore è sicuramente il suo punto di forza.
Trapano a colonna Scheppach DP 16 SL
Un trapano a colonna essenziale, con distribuzione a cinghia. Pieno di imperfezioni ma con un po’ di buone maniere si raddrizza tutto. L’importante è sapere di non avere un attrezzo professionale.
Levigatrice rotoorbitale – DeWalt DWE6423-QS
Non esagero dicendo che, da quando è arrivata in garage, la mia vita è migliorata: prima avevo una Valex e una primo prezzo del brico. Un altro mondo: a volte penso che sia telepatica, riesce a capire quando voglio più energia o più delicatezza! Incredibile
Aspirapolvere liquidi – Stanley
Decisamente un upgrade rispetto al Tacklife: potente e la presa elettroutensile è davvero d’aiuto
Compressore – Einhell 190 24 8
Rumorosissimo, quando gli sono vcino devo indossare le cuffie
Levigatrice a mandrino oscillante – Triton TSPST450
Sicuramente con il suo ingresso in lab non ho più problemi di rifinitura per i piccoli pezzi, è vero, non è un utensile necessario, ma io ho fatto un salto di qualità con lei.
Fresatrice/mini trapano – Dremel 3000
Trovo particolarmente comodo che interruttore velocità e accensione siano la stessa cosa. Quindi accendi ed imposti la velocità secondo il bisogno. Ovviamente poi Dremel è una garanzia di qualità.
Pistola spray airless – Wagner W 180P
Disponibile su Amazon dal 2006. Da allora la tecnologia airless è cresciuta molto, ma lei, per piccoli lavoretti e con i dovuti accorgimenti, se la cava ancora bene. È importante lavarla appena ci si ferma per più di mezz’ora, perché il rischio di tappare gli ugelli è dietro l’angolo e, se succede mentre stai spruzzando, c’è il rischio di sgocciolare o sputacchiare invece di spruzzare il pezzo… Consiglio utile: avere sempre a portata di mano della carta asciugatutto per azzerare una spruzzata in caso accadano questi prevedibili incidenti.
Semimaschera protettiva
Mi sono sentito protetto con questa maschera durante il lavoro di spruzzo in un ambiente chiuso e non ventilato. La maschera ha aderito bene al mio volto nonostante la barba. Unico inconveniente dopo un lungo periodo di uso, dentro, si è formata della condensa che è sgocciolata su un pezzo in lavorazione: per fortuna era un angolo che sarebbe risultato non in vista!
Traforo manuale – Bahco 301
Un traforo manuale ben bilanciato. Mi raccomando di avere sempre una scorta di lame di ricambio: si rompono facilmente, ma è nella natura dell’attrezzo
Smerigliatrice angolare – Hitachi G12
Fa il suo dovere ineccepibilmente. Non amo molto il punto in cui si trova il pulsante di accensione, troppo vicino all’estremità. Il suo lavoro lo fa.
Piastra per banco fresa
Per la mia Bosch l’ho dovuta forare. È arrivata piana, ma le incisioni della scala millimetrica hanno delle tacche che sono larghe quasi un millimetro.
Cavalletto economico per ogni dispositivo: fotocamera, action cam, smartphone
Per realizzare le riprese in lab (e ovunque) in piena serenità l’attrezzo che maggiormente ci viene in aiuto è il cavalletto, che si può piazzare un po’ ovunque, garantisce stabilità e gli si possono adattare tutti i dispositivi: dalla fotocamera più pesante al telefono più piccolo, dalla mirrorless alla action cam.
Il mercato offre un assortimento molto variegato, mi permetto quindi di darti qualche dritta
il mio consiglio sul cavalletto
Fai un piccolo sforzo per prendere un cavalletto con testa smontabile ed evitare assolutamente quelle di plastica, perchè inaffidabili e quando si rompono (e questo accadrà più o meno presto) dovrai buttare via tutto il cavalletto.
Puoi anche pensare di prendere quindi un cavalletto e poi gli accessori per poter montare su l’action cam o lo smartphone.
Se hai bisogno di rapidità ti suggerisco una testa a sfera. Se invece la tua priorità è la precisione puoi optare per una testa a tre vie.
Amerai le teste con piastra di sgancio rapido, permettono di spostare la fotocamera molto rapidamnte se per caso vuoi fare qualche dettaglio a mano libera o semplicemente per spostarti.
Cosa suggerisco
Treppiede con Testa a Sfera – Manfrotto MKCOMPACTLT-BK Compact Light
Sicuramente uno dei migliori cavalletti entry level. Ha la portata massima di 1,5kg e non è il caso di sforzare la testa a sfera che potrebbe danneggiarsi
Treppiede Da Viaggio In Alluminio Con Testa A Sfera E Sacca Per Fotocamera e Smartphone – Manfrotto Element Mii
Questo treppiede ha una portata di ben 8kg, decisamente massiccio e leggero. Una scelta definitiva e di qualità ad un prezzo decisamente abbordabile.
Treppiede flessibile – Joby Gorillapod 3K
Possiedo questo mini treppiede ed è decisamente uno di quei accessori capaci di farti svoltare un lavoro. Permette di montare la fotocamera praticamente ovunque: è magnetico, si arrampica ovunque, è piccolo e riducibile. Lo amo.
Adattatore Action Cam per cavalletto
Ci sono diverti adattatori e cambiano in base al modello di actioncam. Sono disponibili anche insieme a dei kit. Scegli il tuo.
È arrivata la fresatrice! Bosch POF 1400ACE
Ragazzi, oggi mi è arrivata la fresatrice!
Non stavo nella pelle, ho preso un listello e l’ho provata subito.
Funziona.
Certo non penso che il legno di abete sia l’ideale per un test di potenza ma avrò modo di farla lavorare per bene.


Benvenuta
Read MoreSottopentola da tronco
Durante il lockdown c’è stata la festa della mamma.
Poiché abbiamo vissuto insieme ai miei suoceri l’esperienza (abitiamo nello stesso edificio) ho voluto realizzare un pensierino per la più mamma della casa.
Avendo alcuni tronchi di legno di un limone storico che purtroppo anni fa abbiamo dovuto abbattere, ho pensato di realizzare un sottopentola e anche se non ho ancora una fresatrice sarà l’occasione per provare le mini frese che avevo preso per il mini trapano.
Non disponendo di una sega a nastro la più grande difficoltà è stata quella di ricavare la “fetta” di legno.
Avrei fatto prima ad ordinarne una.
Il limone è un legno moto duro e la sega ad arco sì è rivelata essere assolutamente inadeguata.
Ho proceduto quindi facendo uno scavo perimetrico con la smerigliatrice angolare e la lama dentata.
Facile a scriverlo, un po’ meno a farlo… ma alla fine ce l’ho fatta.
Che ne pensi?
Read MoreIl mio primo banco sega e la sua slitta arrangiata
Ebbene sì… è il caso di dire che è il primo perché già so che prima o poi se continuerò con questa passione dovrò fare un upgrade.
Non si leggono molte opinioni positive sul banchetto sega che ho scelto: Einhell TC-TS 2025 U.


Ho scelto questo perché volevo la lama da 25cm per poter avere una buona profondità di taglio (si arriva a quasi 8 cm).
Il banco sega mi è arrivato nei primi giorni del primo lockdown del 2020. Non ho saputo aspettare e per trascorrere del tempo ho realizzato una slitta a troncare con gli scarti di legno che avevo dentro.
Non è bella, ma fa il suo dovere. Gli angoli che ne escono sono quasi perfettamente retti.
Della sega l’aspetto che mi disturba di più è la rumorosità, davvero bestiale, sembra di essere a fianco ad un aereo a reazione in partenza.
Credo che un giorno farò una recensione approfondita del banco sega, per ora lo sfrutto e lo conosco a fondo.
Sicuramente prenderò una o due lame migliori magari della CMT, ho letto che sicuramente ne gioverà. Si rende necessario anche un inclinometro digitale poiché non c’è molto da fidarsi della sua scala graduata per l’inclinazione della lama.
Read MoreCome nasce il logo
Ciao errante!
Per inaugurare il blog voglio raccontarti di quella volta in cui avevo già in testa il nome Errare design in mezzo ad altri, ma ovviamente non avevo assolutamente idea del logo, addirittura pensavo che forse non avrei mai avuto bisogno di un logo.
Detto fatto…


Stavo facendo i miei primissimi esperimenti con gli incastri a coda di rondine con i miei limitati mezzi, ma prima di arrivare a questo risultato (vedi foto), ovviamente come a tanti è capitato, ho tagliato la parte errata e quindi ho capito, ho colto il valore dell’errore, del pensiero, delle giuste valutazioni propedeutiche ad un lavoro che implica la trasformazione in modo irreversibile di una materia prima.
Da quel giorno ho visto solo E maiuscole ed ho iniziato a pensare che il legno mi stesse parlando: che io abbia respirato le stesse essenze di Geppetto quando sentì Pinocchio per la prima volta?
Nel frattempo passano i mesi e realizzo il sito che ora stai navigando e a furia di guardarlo e riguardarlo… ancora qualcosa del logo non mi convince.
Il sito è nato a qbianco, che ho fondato insieme a Serena, graphic designer, compagna di scrivania, collega e nel tempo libero zia dei miei bimbi.
Le ho quindi chiesto come potesse migliorare il logo per perdere un po’ di fredda geometria, ed ecco che sono arrivate le venature.
Per il blog ho modificato la versione senza venature rendendolo un po’ più “hobbista”, ma il logo è questo.
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